venerdì 24 ottobre 2008

aquilonia vista da paolo rumiz


Cima di un crinale, motore che ronfa in folle. Intorno, ruderi nel vento, porte sfondate, finestre riempite di cespugli di rosmarino. E’ Aquilonia vecchia, cancellata da un terremoto il 23 luglio 1930. L’ ultimo lembo d’Irpinia, in bilico tra Campania, Puglia e Basilicata. C’è un silenzio perfetto in mezzo alle due file di case sventrate, tra l’erba alta e i papaveri. Mi viene incontro un trattore. Pare un carro armato sovietico in mezzo alle macerie di Grozny. Nel profondo Sud il tempo fa strani scherzi. Aquilonia dei morti pare l’antica Micene. Stessa terra bruciata, stesse capre, stessa posizione dominante. Sembrano passati più anni fra il 1930 e oggi che fra il 1930 e l’età di Omero.
Un cartello con bandierina blu stellata dice che si stanno cominciando i restauri con fondi europei. Restauri di cosa? Come si fa a restaurare delle rovine lasciandole rovine? Ho sempre paura dei restauratori folli. Figurarsi qui. Temo che ripuliscano le case dai crolli e dagli alberi di fico e cresciuti fuori dai tetti sfondati, che chiudano il paese al traffico e aprano un bel Visitors center all’americana. E dopo? Come capire lo sconquasso da bomba nucleare che tre quarti di secolo fa si è portato via un mondo in dieci secondi? Senza le erbacce e le capre, come farà il paese fantasma a conservare il suo fascino tremendo?

[Dopo il terremoto] Aquilonia divenne Aquilonia nuova, mezzo chilometro a monte. Per uno scherzo del destino il cimitero venne a trovarsi a metà tra i due paesi, sulla stessa strada. E così, per andare dal mondo delle ombre a quello dei vivi è proprio lì che devi passare. La città dei morti di Aquilonia Nuova è tutta sopra il livello del terreno. Linda, curatissima, con un alto muro di cinta e popolata da signore in nero che paiono uscite da un romanzo di Silone. “Fa sempre caldo, prima dei terremoti”, mi dice una di loro, “pure quella notte faceva caldo e molta gente dormiva nell’aia, tanti poi erano rimasti a lavorare nei campi. Altrimenti, i morti sarebbero stati il triplo. Al sud i morti vanno circondati da muri alti. Vanno onorati, certo, ma anche rinchiusi e tenuti a distanza, lontano dai paesi. Non si mai che non tornino. […]
Nel paese nuovo sta per cominciare la processione di San Vito. Gli anziani aspettano sulle panchine in uno svolìo di rondini o seduti sull’uscio attorno al mercatino con le bancarelle. “Stasera sparano i fuochi” mi dice Teodoro, ottantaquattro anni, mani come pale di bulldozer, “settanta, ottanta cento fuochi!Milioni sparano! Più gente c’è, più si spara! Viene a cantare Laura Bono e si accende la luminazione. ’Nu paradiso”. Ma anche Aquilonia Nuova è scomparsa; le casette fasciste sono state mangiate dal dio cemento. Gli dèi sono altrove: nel museo etnografico della civiltà contadina, magnifica ricostruzione di un mondo perduto. Tredicimila reperti, centoventicinque ambienti domestici, quarantadue botteghe, messe insieme in una vita di lavoro dal professor Beniamino Tartaglia “purtroppo da qualche mese deceduto”. La base, dicono, di un museo delle città itineranti, quelle distrutte e ricostruite altrove.
Discesa acrobatica, sotto un sole tirannico, verso la valle dell’Osento. L’asfalto ondeggia: in terra sismica le strade, oltre alle buche, hanno improvvisi cedimenti, e la tua auto smotta come un aereo nelle turbolenze, lasciandoti in bocca una nausea leggera. Dall’altra parte della valle c’è Monteverde, arroccato su un colle come la schiuma del mare sulla sommità di un frangente. E davvero in mare ho l’impressione di viaggiare, con il mio trabiccolo che ogni tanto emerge sulla vetta di una gigantesca onda anomala e per un attimo, prima di sprofondare nuovamente, può guardare lontano. Nessuna pianura può darti un brivido simile.

da Paolo Rumiz,
"La leggenda dei monti naviganti"
Feltrinelli, 2007, € 18.

mercoledì 22 ottobre 2008

comunicato numero uno

Prove tecniche di progettazione partecipata nel Comune di Aquilonia, dove giovedì mattina arriveranno circa 60 studenti della Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno per svolgere un laboratorio di progettazione urbana.
L’evento è stato organizzato dal Comune di Aquilonia, in collaborazione con l’Università di Camerino – Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, in particolare dai professori Arch. Nicola Flora e Arch. Gerardo Doti. Al progetto partecipano anche le Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli e il Politecnico di Milano che lavoreranno nel secondo semestre didattico (febbraio-giugno 2009), con i corsi di Allestimento e Museografia del professor Paolo Giardiello, ed il corso di Architettura degli Interni e Progettazione Architettonica Gennaro Postiglione.

Il sindaco, dott. Donato Cataldo, e l’Assessore all’Urbanistica, arch. Vincenzo Tenore, giovedì 16 ottobre scorso sono stati ospiti dell’università di Ascoli Piceno dove hanno illustrato il progetto “CANTIERE COMUNE” all’interno del corso di “Progettazione Urbana 2.A” tenuto dal professor Nicola Flora, coordinatore per quest’iniziativa delle tre sedi universitarie.
La risposta da parte degli studenti è stata entusiastica: la totalità del corso sarà impegnato nel progetto, e al gruppo si aggiungeranno quattro tesi che indagheranno in maniera sperimentale diverse aree del centro urbano.

Il workshop, che avrà la durata di quattro giorni (dal 23 al 26 Ottobre), ha come obiettivo quello di avviare l’elaborazione della progettazione architettonica ed urbana dell’area del centro storico immediatamente a ridosso del Municipio, area in cui sono ancora visibili i padiglioni che negli anni ’30 -in seguito al terremoto che distrusse completamente l’antico centro abitato dislocato un chilometro più a valle- furono realizzati in tre mesi permettendo alla popolazione di riprendere una vita “normale”. Queste tracce nel tempo recente stanno per essere cancellate anche per effetto di ampliamenti e trasformazioni quantomeno contraddittorie, specie per quelle intervenute con la recente ricostruzione ex legge 219/81 ( terremoto 1980 ) avvenuta a cominciare dagli anni novanta.

Oltre ai contributi dei docenti è previsto l’intervento dello scrittore-paesologo Franco Arminio impegnato da anni ad indagare le dinamiche sociali di atrofizzazione degli aggregati urbani minori.
Il workshop si inserisce nelle strategie del “Laboratorio itinerante INTERLAB16” (esperienza didattica che dallo scorso anno accademico pone in stretta connessione le attività didattiche di alcuni corsi delle tre facoltà ed università partecipanti) che nella sua prima esperienza si è interessato del comune di Civitella del Tronto (TE) e per questo secondo anno accademico si interesserà di Aquilonia (AV).
Aquilonia e Civitella del Tronto sono due diverse realtà sociali e territoriali, accomunate dall’essere entrambe situate sulla dorsale appenninica centro-meridionale, oltre che dal fatto di essere due piccole realtà urbane di simile dimensione e con grande vocazione all’integrazione con il paesaggio naturale circostante.
L’evento rappresenta un’importante occasione per il piccolo centro dell’Alta Irpinia, che ha così la possibilità di avviare una collaborazione con tre importanti Atenei italiani che potrebbe risultare estremamente preziosa in generale per l’immagine dell’intero paese e in particolare per una riqualificazione urbana in senso stretto.
L’evento è coordinato dall’associazione locale Artetempo che di recente ha iniziato ad impegnarsi sul territorio altirpino.



Arch. Nicola FLORA università di Ascoli Piceno 3356196432
Dott. Donato CATALDO sindaco di Aquilonia 3476351819
Arch. Vincenzo TENORE ass. urbanistica

coordinamento

Dott. Luciana STROLLO artetempo 3396211372

programma del workshop progettuale



23 ottobre 2008

giovedì


- Ore 6.30 partenza da Ascoli Piceno;

- Ore 11.30 arrivo a Bisaccia e visita agli interventi post-terremoto 1980;

- Ore 13.00 arrivo ad Aquilonia e pranzo; 

- Ore 15.30 saluto del Sindaco e autorità locali nella sala del Consiglio Comunale;

- Ore 16.30\19.00 sopralluogo alle aree di progetto, rilievi fotografici, schizzi al vero;

- Ore 19.30 cena; 

- Ore 21.30 (APERTO AL PUBBLICO ESTERNO) relazione dell’assessore all’Urbanistica e dell’ingegnere capo del comune di Aquilonia su principali indicazioni e strategie del vigente Piano di Recupero e, a seguire, incontro collegiale con gruppo di azione locale “Gruppo di lavoro Centro Storico” + cocktail di benvenuto;


24 ottobre 2008

venerdì


- ore 9.30\12.30 workshop progettuale nella sede del Consiglio Comunale nel Municipio di Aquilonia ;

- ore 13.00\15.00 pranzo al sacco che si terrà sul sito del vecchio centro di Carbonara guidata dai docenti insieme al sindaco e all’assessore all’Urbanistica;

- ore 15.30\ 19.30 workshop progettuale nella sede del Consiglio Comunale nel Municipio di Aquilonia;

- ore 20.00 cena;

- ore 21.30 (APERTO AL PUBBLICO ESTERNO) incontro  con gli scrittori Franco Arminio, paesologo, autore del libro “Vento forte tra Lacedonia e Candela” (Laterza) che interroga da anni  il territorio circostante Aquilonia e non solo al fine di comprendere i diversi fenomeni politici sociali e culturali, spesso riflettendo sulla forma fisica degli spazi urbani che attraversa. Sarà l’occasione, oltre che di conoscere l’autore, di riflettere assieme a lui sulle patologie che investono i paesi dell’osso appenninico;


25 ottobre 2008

sabato


- ore 9.00\12.30 workshop progettuale nella sede del Consiglio Comunale nel Municipio di Aquilonia ;

- ore 13.00\15.30 pranzo al sacco alla fontana settecentesca ai piedi del paese vecchio con lettura della struttura del sito guidata dai docenti oltre che dall’assessore Tenore;

- ore 15.30\ 19.30 workshop progettuale nella sede del Consiglio Comunale nel Municipio di Aquilonia;

- ore 20.00 cena; 

- ore 22.00 (APERTO AL PUBBLICO ESTERNO) incontro in un locale pubblico di Aquilonia tra i partecipanti al workshop e la cittadinanza: riflessione finale allargata su quanto fatto e visto, nonché sui primi pensieri progettuali. A seguire la serata si concluderà con l’ascolto di un gruppo musicale locale.


26 ottobre 2008

domenica


- ore 9.30\12.00 ultimo sopralluogo alle aree di progetto;

- ore 13.00 pranzo;

- ore 15,30 partenza da Aquilonia;

- ore 20.00 arrivo ad Ascoli Piceno.


Durante lo svolgersi delle giornate di lavoro è prevista la partecipazione e l’intervento attivo dei professori Postiglione (Milano) e Giardiello (Napoli) in modo da condividere e ricevere stimoli e sollecitazioni, attività che ricambieremo quando i due corsi collegati svolgeranno l’attività di progettazione sui loro rispettivi temi

giovedì 16 ottobre 2008

manifesto workshop

progetto workshop

UNIVERSITA’ DI CAMERINO
FACOLTA’ DI ARCHITETTURA DI ASCOLI PICENO

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA ED URBANA
Prof. Arch. Nicola Flora

Prof. Arch. Gerardo Doti docente del corso integrativo
LINEAMENTI DI STORIA DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

Assistenti: Arch. Andrea Stortoni e Arch. Michela Kumka
Tutors: Riccardo Pagnoni e Jessica Zunica


Anche quest’anno le nostre attività di corso saranno svolte, come per il passato anno accademico, in stretta collaborazione con le facoltà di Architettura di Napoli-Federico II e Milano-Politecnico, in particolare e rispettivamente con i professori Paolo Giardiello e Gennaro Postiglione.
Per cui il corso si inserisce nelle strategie del “Laboratorio itinerante INTERLAB16” che nella sua prima esperienza si è interessato di Civitella del Tronto (TE) e per questo secondo anno si interesserà di Aquilonia (AV) con la possibilità di estendere l’azione di indagine e ricerca progettuale anche con tesi di laurea anche nella prossima annualità.
Aquilonia e Civitella del Tronto sono due diverse realtà sociali e territoriali, accomunate dall’essere entrambe situate sulla dorsale appenninica centro-meridionale oltre che dal fatto di essere due piccole realtà urbane di simile dimensione e con grande vocazione all’integrazione con il paesaggio naturale circostante.
Quest’anno, essendo coinvolti gli studenti del II anno del Corso di Laurea i “Scienze dell’Architettura”, in particolare gli studenti del “Laboratorio di Progettazione Urbana-A”, l’attenzione sarà dedicata ad un ampio brano urbano della città di Aquilonia, città interessante in quanto città di fondazione realizzata nel suo impianto primario negli anni ’30 a seguito di un grande terremoto a causa del quale il vecchio centro di Carbonara, situato un chilometro circa più a nord dell’attuale cittadina, fu abbandonato per occupare un’area più stabile e pianeggiante.
Al primo impianto si sono sovrapposti nel tempo ampliamenti e trasformazioni che sono divenute invasive e fortemente contraddittorie proprio dopo l’ultimo sisma del 1980, secondo una prassi diffusa –purtroppo- in tutta l’Irpinia.
Così, insieme all’attuale amministrazione comunale nelle persone del sindaco dott. Donato Cataldo e dell’assessore all’Urbanistica, arch. Vincenzo Tenore, si è perimetrata un’area centrale e nevralgica del paese da sottoporre quale area di indagine finalizzata ad una riproggettazione urbana ed architettonica da parte del nostro laboratorio ascolano.
Le facoltà di Napoli e Milano lavoreranno nel II semestre didattico su temi ed aree diverse, e si prevede di fare una doppia mostra finale, una in primavera 2009 per esporre i risultati del corso di Ascoli ed una estivo\autunnale per esporre i risultati di Milano e Napoli.
Si cercheranno momenti di scambio e condivisione delle esperienze tra le tre sedi come già condotte nella passata esperienza INTERLAB16\1.
Il lavoro finale sfocerà in una pubblicazione che documenti risultati ed analisi dei tre Laboratori.

Il corso laboratoriale verrà sviluppato in stretta sinergia con il corso di “Lineamenti di storia dell’architettura contemporanea” del professor Doti.
Proprio per essere immediatamente operativo partirà nella prima settimana con una consegna e descrizione dei materiali di base consegnati agli studenti, una riflessione sul programma del corso per renderlo chiaro agli allievi, oltre all’incontro con i Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Aquilonia che, insieme ai docenti Flora e Doti, agli assistenti e ai tutors presenteranno il luogo negli aspetti politici, sociali, storici ed urbanistici fino alla presentazione delle aree di intervento e di progettazione.
La seconda settimana sarà occupata da un Workshop intensivo condotto “sul campo”, ossia nel Comune di Aquilonia dove, potendo avere ulteriori comunicazioni specifiche nonché potendo fare una approfondita visita alle aree di intervento ed ai suoi dintorni, renderà concreto e fattivo l’inizio del corso da parte del gruppo di allievi.